Sistema di prova/guida: Con il Qore Drive³ Peak, esaminiamo uno dei pochissimi motori centrali classici che ancora portano l'etichetta "Made in Germany". Dietro il nuovo nome si cela una ricca esperienza: il team e la tecnologia provengono dall'ex divisione e-bike di Brose, acquisita da Yamaha nell'agosto 2025. Se il Qore Drive³ Peak, con i suoi 105 Nm di coppia e 800 watt di potenza di picco, sarà all'altezza dei punti di forza del suo predecessore non ufficiale, il Brose Drive S Mag, lo scopriremo con dati concreti dal nostro banco prova e impressioni dettagliate sui percorsi.
Storia e contesto: il DNA di Brose incontra le risorse Yamaha.
Di solito, le acquisizioni aziendali sono un dettaglio secondario nei nostri test. Tuttavia, nel caso del Qore Drive³ Peak, è necessario spendere qualche parola in più sulla sua storia, poiché il nome "Qore" potrebbe suscitare qualche perplessità tra molti lettori. Le persone e il lavoro di sviluppo che si celano dietro questo motore non sono sconosciuti nel settore delle e-bike: si tratta di ex dipendenti di Brose.

Guardando indietro: Brose, o meglio la sua divisione e-bike, precedentemente sviluppatrice della fortunata Drive S Mag, è stata acquisita da Yamaha nell'agosto 2025. Da allora, la divisione opera con il nome di Yamaha Motor eBike Systems GmbH (YMESG), con sede a Berlino. L'ex team Brose continua ora a sviluppare i prodotti con il marchio Qore. Per i clienti finali, questa storia aziendale è di secondaria importanza. Molto più significativo è il messaggio che la Qore Drive³ Peak è costruita su solide basi, dimostra un chiaro impegno nei confronti della Germania come sede di sviluppo e produzione e ha la garanzia di una roadmap a lungo termine (inclusi nuovi prodotti per il 2027) da parte della casa madre, Yamaha.
L'hardware: dimensioni compatte, prestazioni elevate
Esaminando le specifiche tecniche, il Qore Drive³ Peak offre prestazioni solide, seppur a prima vista non particolarmente brillanti. Il motore pesa 2,9 chilogrammi ed è alloggiato in un involucro piuttosto compatto. È circa il 15% più piccolo del Brose S Mag e può essere elegantemente integrato nei telai moderni.
Le prestazioni collocano il sistema di azionamento nella fascia più alta attuale dei motori a piena potenza: la versione top di gamma Drive³ Peak offre una potenza di picco massima di 800 watt e una coppia considerevole di 105 Nm. (È disponibile anche una versione leggermente limitata via software, denominata Drive³ Power, con 700 watt e 90 Nm). La scheda tecnica promette inoltre un fattore di supporto massimo del 600%.
Banco di prova e laboratorio per e-bike: di cosa è realmente capace il motore
Per trasformare la teoria astratta in dati concreti, abbiamo testato a fondo la mountain bike Quercus 2.0, su cui era installato il motore, sul banco prova di PT Labs. Come sempre, potete trovare tutti i grafici dettagliati e ulteriori dati di misurazione in numerose infografiche interattive sul sito [indirizzo del sito web]. https://www.ebike-lab.de
Abbiamo misurato le curve di prestazione di base a una cadenza fissa di circa 75 giri al minuto. In modalità "Boost" standard, il Drive³ Peak non si comporta in modo imprevedibile, ma si integra perfettamente tra i moderni sistemi di trasmissione top di gamma in termini di prestazioni, con l'eccezione dei motori Avinox, che sono di un'altra categoria. La potenza massima misurata in questo intervallo è stata di quasi esattamente 700 watt, posizionandosi a poca distanza da altri concorrenti di Bosch, Gobao e altri. Tuttavia, raggiunge questi valori elevati con uno sforzo del ciclista leggermente inferiore, poiché il livello di assistenza è piuttosto elevato. Il sistema sviluppa le sue prestazioni massime assolute a circa 100 giri al minuto: a questa velocità, siamo riusciti a ottenere ben 740 watt dal motore.
Modalità One e Modalità Punch: carattere forte sul sentiero
Molto più interessanti della pura potenza di picco sono i diversi livelli di assistenza, poiché Qore imprime qui il suo marchio unico al motore. Oltre alle classiche modalità lineari (Eco, Tour, Boost), sono presenti due modalità speciali che influenzano significativamente il carattere della moto.
In primo luogo ci sarebbe il Modalità pugnoQuesta modalità opera al di fuori della normale sequenza di cambio e si attiva con un clic laterale sul telecomando. Il nome dice tutto: il motore eroga il massimo supporto che, secondo le nostre misurazioni, è significativamente superiore al 600% dichiarato e supera persino l'800%. Anche con un input del ciclista di soli 50 watt, il motore funziona quasi alla sua massima potenza. Il risultato è una modalità perfettamente adatta come navetta per le salite più ripide. Pur riducendo la precisione del controllo, la modalità Punch non fa mai perdere il controllo della bici in modo incontrollato. Attende sempre la pedalata decisa del ciclista, per poi erogare la potenza senza compromessi.
Ancora più emozionante per i guidatori sportivi è il Modalità singolaQuesta modalità dinamica combina una progressività molto elevata con una taratura di base quasi impegnativa. Ciò significa che chi pedala leggermente (con una potenza inferiore a circa 130 watt) sperimenterà un'assistenza che si colloca a metà strada tra le modalità Eco e Tour. Tuttavia, se si pedala con decisione e si attivano le cosce, il motore sprigiona tutta la sua potenza. Questo comportamento dinamico "a elastico" – che inizialmente fa percepire resistenza, per poi essere ricompensati con una velocità fulminea – è estremamente divertente sui sentieri, ma richiede un po' di abitudine iniziale.
Cadenza e stabilità termica
La curva di cadenza mostra un motore piacevolmente stabile. Sebbene il punto ottimale sia intorno ai 100 giri al minuto, il sistema eroga una potenza discreta già a partire da 70 giri al minuto. Il motore mantiene la sua potenza fino a una cadenza di 135 giri al minuto, prima che l'assistenza diminuisca rapidamente: un intervallo che nemmeno i ciclisti di e-mountain bike più ambiziosi raggiungeranno spesso.
La stabilità termica merita un'attenta analisi. Sotto un carico continuo estremo di 250 watt di potenza in ingresso sul banco di prova, il motore ha funzionato per un periodo compreso tra 11 e 12 minuti prima di entrare in modalità di riduzione di potenza (a una temperatura dell'involucro di circa 90 gradi Celsius). L'aspetto interessante è il "come": il Qore Drive³ Peak riduce bruscamente la sua potenza in uscita di oltre il 25% prima di stabilizzarsi intorno all'80% della sua potenza massima. Questo brusco arresto è decisamente percepibile sul sentiero come un'improvvisa perdita di potenza. Il lato positivo, tuttavia, è che la tensione della batteria rimane eccezionalmente stabile per un lungo periodo di tempo: anche quando la batteria si scarica gradualmente, il motore eroga costantemente oltre il 99% della sua potenza in uscita.
Batteria e caricabatterie: dettagli curati con attenzione
Il nostro sistema di test è alimentato dalla batteria InTube 800, prodotta internamente in Polonia. Con una capacità di 800 Wh e un peso di 3,8 chilogrammi, la sua densità energetica di 211 Wh/kg la colloca saldamente nel primo terzo del mercato. In alternativa, è disponibile la versione InTube 650, alloggiata nello stesso involucro in alluminio, ma che utilizza celle con una capacità inferiore (649 Wh a 3,6 kg). Il design della batteria è relativamente corto e spesso, il che, pur richiedendo tubi obliqui più larghi per i produttori di biciclette, favorisce una migliore distribuzione del peso all'interno del telaio.
Un vero punto di forza è il sistema di bloccaggio. Qore utilizza un meccanismo con piccole alette di plastica sulla parte anteriore. La batteria si incastra saldamente in posizione, le alette si ripiegano e la batteria rimane bloccata in modo sicuro. Una delle migliori soluzioni che abbiamo visto finora sul mercato.
Il sistema a 48 volt viene caricato tramite lo Smart Charger 250. Questo eroga una corrente massima di 4,5 ampere a 54 volt, con una potenza di carica di circa 250 watt. Una batteria da 800 Wh completamente scarica viene caricata completamente in poco più di quattro ore e mezza (dallo 0 all'80% in circa tre ore). Si tratta di un risultato solido, ma non rientra nella categoria dei caricabatterie superveloci. Tuttavia, l'integrazione delle modalità di carica direttamente sull'alimentatore è davvero ingegnosa: un pulsante con indicatore LED permette di passare comodamente tra le modalità "Eco", "Standard" e "Veloce". La modalità Eco carica delicatamente a 2,5 ampere e interrompe automaticamente il processo di carica all'85%. Un vantaggio per la durata delle celle, il tutto senza dover configurare complicate app!
Display, ergonomia e connettività
A proposito di app: l'app Qore eBike offre attualmente una solida base. Permette di tracciare i percorsi, funge da display alternativo e consente di regolare i livelli di assistenza delle diverse modalità in percentuale (da 0 a 100%). La roadmap per il futuro è promettente, poiché Qore sta già lavorando su regolazioni più precise, come ad esempio per la progressività della modalità One Mode.
Il vantaggio principale del sistema è la sua autosufficienza: quasi tutto può essere regolato direttamente tramite il display sulla bici. L'unità "Control Allround" combina un display TFT a colori da 1,9 pollici con pulsanti remoti. Sebbene questa soluzione appaia un po' ingombrante e visibile sul manubrio di una eMTB sportiva, si distingue per la porta USB-C integrata per la ricarica dello smartphone, la buona leggibilità e il piacevole feedback tattile. Chi non apprezza l'estetica può attendere con impazienza il secondo trimestre del 2027: in quel periodo verrà rilasciato il "Display Integrate", un display più compatto da montare sul tubo orizzontale, abbinato a un telecomando wireless.
Prova pratica: come si comporta il Qore Drive³ Peak durante la guida?
Per la prova pratica, abbiamo guidato su una vasta gamma di terreni per mettere alla prova il sistema di trasmissione "Made in Germany". Chiunque temesse che il DNA di Brose fosse andato perduto può tirare un sospiro di sollievo. Il Qore Drive³ Peak si caratterizza per una sensazione di guida incredibilmente naturale.
Naturalezza e dispiegamento del potere
Molti motori moderni scattano in avanti quasi nervosamente al minimo input sui pedali. Il motore Qore, invece, funziona in modo molto più fluido. Si integra dolcemente nell'esperienza di guida prima di erogare la sua enorme potenza. Nelle salite tecniche, questo significa che bisogna girare consapevolmente le pedivelle di qualche grado prima che il motore si attivi. Ma questa prevedibilità è molto apprezzata da molti ciclisti, poiché impedisce alla bici di prendere il controllo. L'eccellente dinamica di guida si integra intuitivamente nello stile di guida e può essere controllata semplicemente con la pressione sui pedali. Se serve slancio per superare un tratto pieno di radici, lo si ottiene; se è necessario frenare bruscamente, non si viene spinti in avanti senza pietà.
Paesaggio sonoro: luce e ombra
Il modello precedente era rinomato per la sua trasmissione a cinghia estremamente silenziosa. Il Drive³ Peak ora utilizza ingranaggi tradizionali. Fino a una cadenza di circa 70 giri al minuto, il sistema rimane incredibilmente silenzioso: il motore è appena percettibile. Tuttavia, man mano che la cadenza aumenta verso i 100 giri al minuto, il rumore si intensifica fino a diventare un ronzio acuto e distinto. In termini di rumorosità in salita, le prestazioni sono pressoché identiche a quelle di un attuale Bosch CX Gen 5.
Nelle discese, il problema della rumorosità del cambio si fa sentire. La ruota libera del motore produce un certo rumore metallico nelle discese più accidentate. Non è estremamente fastidioso e spesso viene mascherato dal vento e dal rumore del sentiero, ma è comunque percettibile, paragonabile a quello di un Avinox M1 o di un Mahle M40. Ciononostante, è significativamente più silenzioso di uno Shimano EP801 o di un Gobao P120.
Conclusione
Il sistema di propulsione per e-bike Qore Drive³ Peak ha una forte personalità e un carattere distintivo. Invece di puntare a superare la concorrenza con specifiche da record, Qore si concentra su un'eccezionale guidabilità. La sua naturale reattività, la gratificante modalità OneMode, la grintosa modalità Punch Mode e dettagli intelligenti come il blocco della batteria e la ricarica Eco-Charging lo rendono una valida alternativa in un mercato estremamente competitivo. Il sistema è stato inizialmente lanciato da partner come Waldbike (sulla full-suspension Quercus 2.0) e Campus. Chiunque sia alla ricerca di una bici versatile, potente e affidabile dovrebbe assolutamente provare il nuovo motore "Made in Germany".








