Pirelli PAAS: Con una nuova sezione trasversale del pneumatico, Pirelli punta a migliorare l'aerodinamica dell'intero sistema pneumatico-cerchio, indipendentemente dalla larghezza di quest'ultimo.
La tecnologia derivata dal settore automobilistico viene ora utilizzata dallo specialista italiano di pneumatici per rendere più veloci i ciclisti da corsa. Il nuovo approccio, denominato "Pirelli Advanced Aerodynamic System", si basa su un'intuizione spesso trascurata: il miglior cerchio aerodinamico serve a poco se una forma sfavorevole del pneumatico provoca un distacco prematuro del flusso d'aria.

Conformazione specifica per un flusso d'aria ottimale.
La sfida sta nel fatto che cerchi di larghezza variabile, sia interna che esterna, influenzano la sezione trasversale del pneumatico: a seconda di queste dimensioni, il pneumatico sporgerà più o meno dalla flangia del cerchio. Con il prototipo PAAS, Pirelli ha posizionato il punto di massima larghezza della sezione trasversale del pneumatico in una posizione precisa. L'obiettivo è rendere il comportamento del flusso d'aria indipendente dall'interfaccia pneumatico-cerchio. Questo potrebbe significare che per ottenere un'aerodinamica ottimale non è più necessario un perfetto abbinamento tra larghezza del pneumatico e del cerchio. Pirelli afferma che i vantaggi del nuovo pneumatico sono "misurabili su un'ampia gamma di profili del cerchio". Il produttore dichiara una riduzione della resistenza aerodinamica fino al 20% rispetto alla combinazione del rispettivo cerchio con il noto Pirelli P Zero Race TLR RS.

Un altro vantaggio del PAAS è che l'usura progressiva del battistrada non influisce sulle prestazioni aerodinamiche. Normalmente, l'appiattimento del pneumatico dovuto all'abrasione è piuttosto dannoso in termini di resistenza all'aria. I risultati ottenuti da altri produttori confermano che lo spazio tra pneumatico e cerchio non ha effetti negativi. Pertanto, i precedenti tentativi dei produttori di cerchi di coprire questo spazio con inserti anulari sono da considerarsi, a posteriori, inutili.
Resta da vedere come la nuova tecnologia si comporterà su strada. Almeno nel motorsport professionistico, dove le gare si svolgono sempre più spesso a velocità medie di circa 45 km/h, il PAAS potrebbe offrire un vantaggio piccolo ma cruciale.
