Recensione della Bulls Grinder 3: il modello anniversario, che celebra il 60° anniversario del marchio ZEG, ha un prezzo molto ragionevole considerando i suoi componenti di alta qualità. La Bulls colpisce anche per il moderno telaio in alluminio che offre standard di montaggio attuali e, con le sue opzioni di montaggio e l'ampio spazio per gli pneumatici, la rende ideale per il cicloturismo, il trail riding e il bikepacking.
Il marchio con sede a Colonia ha ampliato notevolmente il suo portfolio di bici gravel per il 2026. Oltre al collaudato modello in carbonio Machete e alla bici gravel in titanio Mache-Ti, ora sono disponibili anche la Machete RX1, pensata per le gare, e la Grinder, una piattaforma in alluminio notevolmente rivista.
Bulls Grinder 3: Gravel bike con dieci anni di storia
Bulls può vantare di aver lanciato una delle prime bici gravel di un produttore tedesco con la Grinder: il modello originale è stato presentato nel 2015. Da allora, si è evoluto in modo significativo; la versione 2026 ora incorpora tutti gli standard che caratterizzano una moderna bici gravel.

Bulls Grinder 3: i momenti salienti
- Nuovo telaio in alluminio con moderni standard di montaggio
- Geometria bilanciata per touring e trail riding
- Componenti: Shimano GRX RX822/610/410 1×12
- Prezzo 1.499 euro, peso 11,8 chili (senza imballaggio)
L'azienda di Colonia ha ulteriormente ottimizzato la geometria del telaio della Grinder, combinando una posizione di guida confortevole con una maneggevolezza divertente. Nella configurazione di prova, con attacco manubrio corto e diversi distanziali sottostanti, la posizione di guida è eretta e compatta, come si addice a una bici gravel di questa categoria.
Nuovo telaio con numerose opzioni di montaggio
La Bulls è una vera tuttofare per il turismo, il trail riding e l'uso quotidiano. La Bulls non lesina sulle opzioni di montaggio, consentendo l'installazione di supporti per forcella, un portapacchi posteriore e parafanghi; inoltre, sono presenti due borse per il tubo superiore e tre portaborraccia. Anche un faro anteriore può essere montato sulla forcella anteriore, per il quale è disponibile un base speciale richiede il fissaggio a due viti.
Sul lato inferiore destro del fodero della forcella, il foro filettato nascosto per il perno passante è un bel dettaglio visivo; nella parte posteriore, ora è possibile ammirare un forcellino UDH, che consente di convertire la Grinder ai moderni deragliatori full-mount. Il movimento centrale utilizza ancora il collaudato standard BSA, che Bulls ha sempre preferito per la Grinder e a cui molti produttori sono poi tornati.
Mescola GRX collaudata e pneumatici Schwalbe aderenti
Tuttavia, visti i componenti di alta qualità, non c'è motivo per questo: Bulls installa un mix Shimano GRX con rapporti 1×12 e la cassetta 10-51 ad ampia gamma, che, insieme agli pneumatici Schwalbe G-One RX da 45 mm ad alta aderenza, rendono la bici molto adatta al trail riding.
Considerando questo pacchetto completo, anche il prezzo è degno di nota: 1.499 € è eccezionalmente conveniente per una bici gravel con trasmissione GRX 1x12, e l'unico compromesso con la Bulls è il peso. Pedali inclusi, la bici pesa circa dodici chilogrammi, il che non darà fastidio a chi passa alla Bulls Grinder 3 da una bici da tutti i giorni o da una mountain bike. Chi cerca un'esperienza gravel più sportiva farebbe meglio a scegliere la Bulls Machete RX, già disponibile come RX1 a 1 €.999 L'euro pesa circa 1,2 chili in meno.








