Recensione: A prima vista, la Race Face Chester sembra una solida impugnatura standard: discreta, pragmatica, quasi un po' banale. Ma sotto la sua semplice apparenza si nasconde un concetto ergonomico sorprendentemente ben studiato che l'ha resa una delle nostre preferite nel test. Un'impugnatura che dimostra che le idee migliori non devono sempre essere le più vistose.
Dimensioni e forma
- Peso: 135 g
- Diametro: 34 mm (disponibile anche in 31 mm)
- Lunghezza: 136 mm
- Prezzo: 29,99 €
- Colori: Nero, blu, rosso, verde, arancione, viola, giallo
Con i suoi 135 grammi, la Chester si colloca a metà strada tra i modelli di prova: non è un peso leggero, ma nemmeno eccessivo. La lavorazione è all'altezza degli standard elevati che ci si aspetta da Race Face. I morsetti lock-on in metallo, lavorati con cura, mantengono la manopola saldamente al manubrio. Fin qui, un classico.
La vera magia si rivela solo a un'ispezione più attenta e al tatto. L'impugnatura ha una forma ergonomica in due direzioni. In primo luogo, il suo diametro maggiore si trova direttamente all'interno, dove poggia il palmo. In questa zona, le alette sono più lunghe e dritte, offrendo un'ammortizzazione eccellente senza compromettere la presa, poiché l'impugnatura è sostenuta anziché afferrata attivamente. In secondo luogo, il diametro aumenta anche verso l'esterno. Questo è logico, poiché le dita afferrano l'impugnatura più saldamente verso l'esterno. Questa forma a doppia conicità si adatta immediatamente alla mano e crea un autentico momento di "aha".
Sulle tracce: le nostre impressioni di prova
Nella pratica, l'eccellente impressione del design è confermata. Il Race Face Chester offre un magistrale equilibrio tra comfort e controllo. L'ampia area di contatto sul palmo assorbe efficacemente le vibrazioni, mentre le dita mantengono il pieno controllo in ogni momento grazie alla struttura a nido d'ape antiscivolo sul lato inferiore. Il profilo a coste leggermente angolato sul dorso impedisce lo scivolamento, anche in condizioni di bagnato e senza guanti.
L'impugnatura offre una sensazione di grande sicurezza e definizione, rendendola adatta a una vasta gamma di utilizzi, dalle rilassate pedalate sui sentieri alle gare più impegnative. È una vera e propria opzione "installa e dimentica" che funziona davvero.
Abbiamo però trovato un punto critico significativo: la parte terminale dell'impugnatura. Questa è realizzata interamente in gomma e non è protetta da un cappuccio in plastica rigida. Chiunque, come noi, appoggi spesso la bici contro un muro o la posi su un lato per una pausa noterà rapidamente l'usura. Una volta che la gomma si strappa in questo punto, la durata dell'intera impugnatura è solitamente limitata. Si tratta di un punto debole evitabile in un prodotto altrimenti eccellente.



